Chi Siamo

L’Associazione Artinscena, con sede a Morbio Inferiore, via Franscini 27, presso le scuole elementari, è diretta al femminile, dal Soprano Maria Luisa Cregut con il validissimo aiuto delle due collaboratrici Lorella Buzzi-di-Marco e Sabrina Centorrino.

L’idea di creare Artinscena nasce nell'estate del 2004, dopo aver portato a termine il progetto 'Educazione all'Espressività' svolto con i ragazzi di quinta elementare delle scuole di Morbio Inferiore all'interno dell'orario scolastico conclusosi con il grande successo dello spettacolo finale 'Una Valigia...' sul palco del Cinema Teatro di Chiasso.

Lavorare con i ragazzi per tanto tempo, apprezzare i loro progressi e vedere sconfiggere le loro paure ha rafforzato in noi il desiderio di continuare ad aiutarli a crescere e ad affrontare più serenamente il loro cammino. Questa è stata la forza che assieme ad una splendida equipe, ci ha dato la spinta a creare ufficialmente un qualcosa che a Morbio Inferiore non era ancora presente.

Artinscena, un’Associazione Culturale, non a scopo di lucro, patrocinata in parte dal Municipio di Morbio Inferiore si impegna ad offrire a tutti coloro che lo desiderano, corsi di recitazione a costi contenuti.

Siamo impegnati a divulgare le arti espressive ampliando le conoscenze culturali dei partecipanti al fine di dar loro i mezzi per conoscersi meglio, per comprendere le proprie capacità ed acquisire ancor di più fiducia in sé stessi.

Uno degli obiettivi è di arrivare con serenità ad una padronanza di linguaggio, e di conseguenza ad una capacità comunicativa, che consentirà ai giovani di porsi con più disinvoltura sia nel mondo scolastico che, un domani, in quello lavorativo.

Artinscena si serve quindi:

  • della musica per esprimere pensieri e sentimenti;
  • del canto per comunicare e manifestare situazioni ed emozioni interiori anche laddove siano presenti difficoltà logopedistiche;
  • della recitazione come strumento stimolante per l’uso della fantasia, per prendere domestichezza coll’inventare, lo sceneggiare, l’improvvisare. Mediante l’interpretazione di ruoli diversi, si acquisirà la capacità di liberarsi dalle proprie ansie.
  • della danza, intesa come conseguenza di ascoltare e vivere la musica, per migliorare la sensibilità estetica;
  • il mimo invece insegnerà ad avere una buona conoscenza del linguaggio corporeo, che permetterà anche ai più reticenti e timidi, di esprimersi e comprendere meglio le loro emozioni personali e quelle altrui.

Sarà un apprendimento non utilitaristico e non immediatamente fruibile, poiché mira alla crescita della persona che richiede tempi lunghi. Ci saranno iniziative per migliorare le competenze dei ragazzi in materia di lettura e comprensione del testo. Avremo così poesie, racconti, testi descrittivi, testi argomentativi, articoli di giornale, prosa, forse anche classica. Testi capaci di far fiorire la mente e di alimentare i sentimenti, permettendo così al ragazzo di entrare nei segreti della lingua, di impadronirsi di ulteriori mezzi per dar forma al pensiero ed alle emozioni.

Così, dopo avere attraversato le voci del racconto e dopo aver messo in scena diverse rappresentazioni, si riuscirà forse a scoprire ad ogni rilettura nuove profondità imparando ad aprire occhi, mente e cuore in maniera diversa.

Un altro obiettivo che ci proponiamo e che ci vedrà impegnate intensamente, è quello di creare una vera “rassegna teatrale” in cui i ragazzi siano protagonisti al 100% sia sul palco sia dietro le quinte; una rassegna che col tempo intendiamo diventi materia di scambio in Ticino e con la vicina Italia. Una rassegna che possa sì offrire ai ragazzi l’occasione di misurarsi fra loro e di fronte ad un “vero” pubblico, ma pure l’opportunità di conoscere luoghi, persone, pensieri e modi diversi di esprimersi, ingredienti utilissimi per ampliare i loro orizzonti.



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